Evviva la Romagna, Evviva il Sangiovese…

Mej puzé ‘d ven che ‘d zera

(proverbio romagnolo)

 

Se è vero quanto dice Giacomo Tachis, il più grande enologo italiano, che  “il sangiovese sta all’Italia come il cabernet sta alla Francia, poiché sono vini che esprimono un’identità viticola e vinicola di un Paese”, la Romagna è la regione probabilmente più amata d’Italia perché nella sua cordialità, freschezza, sapienza, amore viscerale per la vita  in tutte le espressioni possibili e immaginabili, nel culto dell’eterna giovinezza e della gioia insieme ad un retrogusto, all’apparenza contraddittorio, di dolce malinconia per il “tempo perduto” vi è la sintesi espressiva dell’italiano del nord, del centro e sud d’Italia.

uva sangiovese

Vi è una Rimini presente nel cuore di tutti noi come nelle immagini perenni dei film del grande Federico, analogamente il sangiovese è parte integrante non solo della cultura e della vita dei “veri” romagnoli ma di tutti gli italiani grazie ai grandi vini con la cui uva sono fatti, come il Chianti, il Brunello, il Vin Nobile, il Carmignano e, ovviamente, il Sangiovese di Romagna.

vigne sangiovese 1

Non è mai facile conoscere o identificare l’origine di un vitigno,  e spesso  si prendono sonore cantonate, tanto che nell’arco di 10-15 anni allo stesso vitigno non di rado vengono dati natali in varie zone d’Italia e fuori d’Italia, comunque sia la prima volta che si parla o, per meglio dire, si scrive di sangiovese è in un libro del XVI secolo, ovvero nel “Trattato della coltivazione delle viti, e del frutto che se ne può cavare” di Giovanni Vettorio Soderini , parente del più famoso Pier Soderini gonfaloniere della repubblica di Firenze, nel quale si afferma che “il sangioveto è un vitigno rimarchevole….”.

vigne sangiovese 2

Personalmente ritengo non improbabile che questo vitigno fosse già noto agli Etruschi, non solo perché studiosi di chiara fama sono di identica opinione, a convincermi è l’estensione dell’area geografica in cui oggi è più intensamente coltivato; estensione che, più o meno, coincide con l’area di diffusione della civiltà e della cultura etrusca. L’origine etimologica del nome, al pari della provenienza geografica, non appare certa e le ipotesi sono più di una: chi afferma  derivi da San Giovanni, chi da sangue di Giove, in latino sanguis jovis, altri affermano che derivi dal Monte Giove nei pressi di S. Arcangelo di Romagna ed altro ancora.

bellezze di romagna 2

Non v’è dubbio che in Romagna e in Toscana trovi le sue espressioni migliori,  la/le patria/e d’elezione, pur ottenendo senza dubbio alcuno un forte successo e apprezzamento in regioni come l’Umbria, si pensi alla DOCG Torgiano Rosso Riserva, le Marche con la DOC Rosso Piceno ed altre DOC o IGT sparse  nel Lazio, in Liguria e in diverse zone del Nord e Sud d’Italia.

Ciò che accomuna, infatti, tutte le zone di produzione di quest’uva  è l’indubbia  e indiscussa qualità dei vini che ne derivano e ciò grazie all’estrema adattabilità del vitigno ai vari terreni e climi al di quà e al di là dell’Appennino tosco-emiliano.

Tengo a precisare che la differenziazione che si faceva, e di cui si teneva conto sino a poco tempo fa,  fra sangiovese grosso ( in genere per il Brunello e il Vin Nobile  ) e sangiovese piccolo (Chianti e Sangiovese di Romagna) non è più tenuta in debita considerazione, sia perché non ha alcun riferimento tassonomico e scientifico (tanto da non essere esplicitata in nessun disciplinare DOC o DOCG), sia perché  le differenziazioni “autentiche” sono oggi per lo più realizzate per mezzo di selezioni clonali e massali effettuate dai singoli produttori.

vigne sangiovese 3

Veniamo ora alla degustazione. Abbiamo analizzato ben 6 Sangiovese di Romagna,  in questo caso  in un arco di tempo di diversi mesi e di differenti annate, data la non facile reperibilità delle bottiglie, per lo meno quelle di indubbia qualità.

Sangiovese di Romagna Superiore Ombroso Riserva 2008 di GIOVANNA MADONIA di Bertinoro, gr. 14%, si presenta con un bel rubino che apre a profumi di viola e rosa, confettura di prugna e caffè, finale al ginepro. Vino fine nella struttura dai sapori gradevoli, con acidità e tannini in bella mostra. Ottimo.

MADONIA

Sangiovese di Romagna Superiore Avi Riserva 2008 di SAN PATRIGNANO di Coriano (RN), gr. 14%, stupendo rubino che vira al granato, si apre elegantemente al fruttato (mirtilli e lamponi) e al floreale (rosa appassita), un’ ampia miscellanea di spezie contornate da toni balsamici e tostati; la struttura è notevole ma in  equilibrio fra morbidezza (alcoli e polialcoli) e durezza (tannini, acidi e sali minerali). Vino fra l’ottimo e l’eccellente.

SAN PATRIGNANO

Sangiovese di Romagna Superiore Pruno Riserva 2009 di DREI DONA’ Tenuta la Palazza di Vecchiazzano (FC), gr. 14,5%, componente floreale sugli scudi (violette e rosa), ciliegia e fragola matura, un pizzico di noce moscata e chicchi di caffè, nota minerale in chiusura; tannini di classe, sapido e caldo. Ad un passo dall’eccellenza.

DREI DONA'

Sangiovese di Romagna Cuveé Rina Pezzi Riserva 2009 di FATTORIA PARADISO di Bertinoro (FC), gr. 14%, rubino cupo, profumi di confetture di frutti di bosco (mirtilli e more) e rosa appassita, sentori balsamici e speziati a contorno, tannini e freschezza in bella mostra. Vino ottimo che fra qualche anno raggiungerà l’eccellenza.

FATTORIA PARADISO

Sangiovese di Romagna Predappio di Predappio Vigna del Generale Riserva 2009 di CASETTO DEI MANDORLI, gr. 14,5%, rubino con unghia granato, fine, ampio ed elegante al naso; si svela fruttato e floreale (viola e confettura di frutta rossa) per poi aprirsi a sentori tostati (caffè e cacao) e speziati (chiodi di garofano) con finale balsamico; fresco e morbido, caldo e tannico il tutto in perfetto equilibrio. Vino eccellente.

PREDAPPIO

Sangiovese di Romagna Superiore Thea Riserva 2010  di TRE MONTI di Imola (BO), gr. 14%,  bellissimo rubino, ampio nei profumi: frutti di bosco violette e rosa, cacao e caffè, chiodi di garofano e pepe nero, toni balsamici e minerali. Struttura imponente ma equilibrata: caldo, morbido e fresco e tannini finissimi. Vino stupendo, assolutamente eccellente.

TRE MONTI

Non vedo l’ora di ri-confrontare questi sangiovese romagnoli con quelli toscani, per ora mi accontento, eccome !!

Alla salute, fratelli.

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